BOT – Buoni Ordinari del Tesoro: cosa sono e come funzionano

Guida ai BOT: titoli di Stato a breve termine, tassazione agevolata al 12,5%, come acquistarli sul MOT, rendimenti attuali e differenze rispetto ai BTP.

13 aprile 20266 min di lettura
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Cosa sono i BOT

I Buoni Ordinari del Tesoro (BOT) sono titoli di debito pubblico emessi dal Ministero dell'Economia e delle Finanze italiano. Rappresentano uno dei modi più diretti per prestare denaro allo Stato italiano in cambio di un interesse.

La loro caratteristica principale è la breve durata: le scadenze disponibili sono 3, 6 e 12 mesi. Non esiste una cedola periodica come nei BTP: i BOT sono strumenti "zero coupon", ovvero il guadagno per l'investitore deriva interamente dalla differenza tra il prezzo di acquisto (inferiore al valore nominale) e il rimborso a 100 a scadenza.

Come funziona il meccanismo di rendimento

Il meccanismo è semplice da comprendere con un esempio.

Si immagina un BOT con valore nominale di 1.000 euro e scadenza a 12 mesi. Lo Stato lo emette a 97,00, ovvero lo vende a 970 euro. A scadenza, rimborsa 1.000 euro. Il guadagno dell'investitore è di 30 euro, che corrisponde a un rendimento lordo di circa il 3,09% annuo.

Questo sistema si chiama "emissione sotto la pari" ed è il metodo standard per i titoli zero coupon.

Tassazione agevolata al 12,5%

I BOT godono di una tassazione privilegiata rispetto alla maggior parte degli strumenti finanziari. Il rendimento è tassato al 12,5%, non al 26% standard che si applica, ad esempio, agli interessi di un conto deposito o alle plusvalenze su azioni ed ETF.

Questa agevolazione fiscale è riservata ai titoli di Stato italiani e di paesi equiparati dall'Unione Europea. L'obiettivo è rendere più conveniente il finanziamento del debito pubblico.

Confronto pratico

Si confrontano un BOT e un conto deposito, entrambi con rendimento lordo del 3%:

  • BOT: 3% lordo x (1 - 12,5%) = 2,625% netto
  • Conto deposito: 3% lordo x (1 - 26%) = 2,22% netto

A parità di tasso lordo, il BOT rende circa il 18% in più rispetto al conto deposito dopo le imposte. Questo vantaggio va sempre considerato quando si confrontano strumenti diversi.

Come si acquistano i BOT

I BOT possono essere acquistati in due modi.

In asta (mercato primario)

Lo Stato emette i BOT attraverso aste competitive che si tengono periodicamente. Per partecipare, è necessario dare un ordine tramite la propria banca o broker prima della data dell'asta. Il prezzo di assegnazione viene determinato dall'asta stessa.

Le aste dei BOT a 6 mesi avvengono di norma ogni mese, quelle a 12 mesi con cadenza mensile o bimestrale. Il Ministero pubblica il calendario delle aste sul proprio sito.

Sul MOT (mercato secondario)

Il Mercato Obbligazionario Telematico (MOT) di Borsa Italiana è il mercato dove i titoli di Stato già emessi vengono comprati e venduti. È il metodo più comune per chi vuole acquistare BOT senza aspettare un'asta.

Sul MOT si opera tramite il proprio broker, inserendo un ordine come si farebbe per comprare azioni o ETF. Il prezzo dipende dall'offerta e dalla domanda in quel momento, e sarà leggermente diverso dal prezzo d'asta originale.

La maggior parte dei broker e delle banche con accesso ai mercati obbligazionari permette di acquistare BOT sul MOT. Alcuni broker online applicano commissioni ridotte per i titoli di Stato.

Rendimenti attuali

I rendimenti dei BOT seguono da vicino il tasso di riferimento della Banca Centrale Europea, poiché hanno scadenze molto brevi e sono considerati tra gli strumenti più sicuri disponibili in euro.

Nella prima metà del 2026, i BOT a 12 mesi offrono rendimenti lordi orientativamente compresi tra il 2,5% e il 3,5%, in funzione dell'andamento della politica monetaria. Per i BOT a 3 e 6 mesi i rendimenti sono simili ma leggermente inferiori.

I rendimenti sono pubblicati in tempo reale sul sito di Borsa Italiana e sui principali siti finanziari, ed è possibile consultarli prima di effettuare l'acquisto.

Differenze rispetto ai BTP

BTP e BOT sono entrambi titoli di Stato italiani, ma hanno caratteristiche molto diverse.

| Caratteristica | BOT | BTP | |---|---|---| | Durata | 3, 6, 12 mesi | Da 2 a 50 anni | | Cedola | Nessuna (zero coupon) | Semestrale fissa | | Rischio di tasso | Molto basso | Alto (per lunghe scadenze) | | Volatilità di prezzo | Minima | Significativa | | Tassazione | 12,5% | 12,5% |

Il rischio di tasso è la differenza principale: i BTP a lunga scadenza possono perdere valore significativo in mercato secondario se i tassi di interesse salgono, mentre i BOT — avendo scadenza brevissima — sono quasi insensibili a questa dinamica.

Per chi vuole conservare liquidità senza esporsi alla volatilità obbligazionaria, i BOT sono lo strumento più adatto tra i titoli di Stato.

Rischi da considerare

I BOT sono considerati strumenti a bassissimo rischio, ma non privi di rischi del tutto.

  • Rischio di credito sovrano: in teoria, lo Stato italiano potrebbe non rimborsare il debito. In pratica, per un paese dell'area euro questo scenario è considerato remoto, ma non impossibile.
  • Rischio di liquidità: sul MOT i BOT sono generalmente liquidi, ma in periodi di stress i differenziali denaro-lettera possono allargarsi.
  • Rischio di reinvestimento: alla scadenza, si dovrà reinvestire il capitale in condizioni di mercato che potrebbero essere meno favorevoli.

Nessuno di questi rischi è paragonabile alla volatilità degli strumenti azionari. I BOT rimangono tra le opzioni più conservative disponibili.

Quando ha senso scegliere un BOT

I BOT sono particolarmente adatti in alcune situazioni:

  • Parcheggio temporaneo della liquidità: se si attende un momento opportuno per investire o si prevede una spesa entro l'anno, un BOT a 6 o 12 mesi permette di far fruttare il denaro senza rischi.
  • Fondo di emergenza complementare: una parte della riserva di liquidità può essere collocata in BOT a breve scadenza, approfittando della tassazione agevolata.
  • Diversificazione del portafoglio conservativo: per chi ha già conti deposito, i BOT offrono un'alternativa con garanzia dello Stato e fiscalità più favorevole.

Non sono adatti come strumento di crescita del capitale nel lungo periodo: i rendimenti reali (al netto dell'inflazione) nei periodi di tassi bassi possono essere vicini allo zero o negativi.

Considerazioni finali

I BOT sono titoli semplici, trasparenti e garantiti dallo Stato italiano. La tassazione agevolata al 12,5% li rende sistematicamente più efficienti dal punto di vista fiscale rispetto ai conti deposito con tassi lordi equivalenti. Per chi vuole gestire liquidità a breve termine con il minimo rischio, rappresentano uno strumento di riferimento da conoscere e valutare.

Metti in pratica quello che hai imparato.

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Questo articolo ha scopo educativo e informativo. Non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o legale. Consulta un professionista qualificato prima di prendere decisioni di investimento.