Definizione
Il capital gain (o plusvalenza) è il guadagno che si realizza quando si vende uno strumento finanziario — un'azione, un ETF, un'obbligazione — a un prezzo superiore rispetto a quello pagato al momento dell'acquisto. È la differenza tra il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto, quando questa differenza è positiva.
Se invece si vende a un prezzo inferiore, si parla di minusvalenza (capital loss).
Come funziona la tassazione in Italia
In Italia, i capital gain su strumenti finanziari sono soggetti a un'imposta sostitutiva del 26% sulla plusvalenza realizzata. Questa aliquota si applica a partire dal 2014 e riguarda la maggior parte degli strumenti finanziari: azioni, ETF armonizzati, obbligazioni corporate e altri.
Fanno eccezione i titoli di Stato italiani ed equiparati (BTP, BOT, CCT), che beneficiano di un'aliquota agevolata del 12,5%.
Esempio pratico
Acquisti 100 azioni di un ETF azionario globale a 50 euro ciascuna, per un totale di 5.000 euro. Dopo tre anni le vendi a 70 euro ciascuna, incassando 7.000 euro.
- Plusvalenza: 7.000 - 5.000 = 2.000 euro
- Imposta dovuta: 2.000 x 26% = 520 euro
- Incasso netto: 6.480 euro
Compensazione con le minusvalenze
Le minusvalenze realizzate possono essere usate per compensare le plusvalenze future, riducendo l'imposta da pagare. Attenzione: in Italia non tutte le minusvalenze sono compensabili con tutti i tipi di plusvalenza. In particolare, le minusvalenze da ETF armonizzati non possono compensare le plusvalenze da ETF armonizzati (redditi di capitale vs redditi diversi).
Da ricordare
Il capital gain è tassato solo al momento della vendita, non finché l'investimento rimane in portafoglio. Questo principio, detto "tax deferral", è uno dei motivi per cui mantenere gli investimenti a lungo termine può essere fiscalmente vantaggioso.